La nostra storia

L’Academia Sodalitas Ecelinorum è un associazione culturale e di rievocazione storica senza scopo di lucro di San Zenone degli Ezzelini. Nata nel 2001, è iscritta dal 2003 all’Albo delle associazioni storico culturali in ambito medievale.

Tra le attività di rilievo organizzate dall’ Academia, la manifestazione biennale Nella Terra di Ezzelino attrae migliaia di partecipanti e centinaia di figuranti dal Veneto, varie parti d’Italia e d’Europa.

Ci sono due prestigiosi riconoscimenti che vanno a qualificare il ricco curriculum dell’Associazione Academia Sodalitas Ecelinorum. 


La Targa d’argento è stata consegnata nel 2005 dal Presidente della Repubblica Italiana per il valido impegno profuso per la promozione della Storia e della Cultura del territorio.


 

Il “Paul Harris Fellow”, ricevuto nel 2016 dal Rotary di Bassano del Grappa, è il massimo Riconoscimento dalla Rotary Foundation.


L’Academia è formata da studiosi e cultori di storia medievale per valorizzare la grande storia del Veneto Alto medievale, nell’epoca in cui la famiglia dei da Romano era signora della Marca Trevigiana.

Attenzione particolare viene rivolta nei confronti di Alberico da Romano, ultimo erede della dinastia, trucidato dalle truppe guelfe il 26 agosto 1260 a pochi passi dalla sede dell’Associazione. Sono promosse anche le gesta del più celebre fratello di Alberico, ossia Ezzelino III da Romano alleato del grande Federico II di Svevia, l’imperatore della Germania.

 

L’Academia ha l’onore di scortare ogni anno il Corteo delle Marie. Rievocazione della festa originale durante la quale dodici fanciulle veneziane sfilano in abiti medievali e rinascimentali in Piazza San Marco.

 

Oltre alla indispensabile conoscenza storica che l’Academia Sodalitas Ecelinorum si propone di tramandare ai soci, c’è anche un solido insegnamento dell’arte della scherma e del tiro con l’arco, componenti fondamentali per le battaglie e i duelli che, durante le rievocazioni storiche, sono uno dei punti di forza.

Alla genialità di Leonardo da Vinci è stata data notevole importanza nella mostra “Il genio e l’ingegno – modelli di macchine di Leonardo” allestita nel 2015 a San Zenone degli Ezzelini che ha registrato grande interesse e partecipazione.

Ha rappresentato un’occasione per conoscere i progetti ed i disegni che hanno permesso la realizzazione di una serie di meccanismi in miniatura perfettamente funzionanti realizzati per lo più in legno con funzione di sollevatore a martelli, catapulta, carro armato, sega idraulica, macchina dei moti aumentativi, mulino per cereali fino ad un ponte girevole in miniatura ed altro ancora.

Per i bambini sono proposti molti laboratori come la scrittura antica, tessitura a telaio, lettura di storie e leggende mimate medievali. C’è anche quello di arcieria storica in totale sicurezza dove i più piccoli possono cimentarsi con le prove di tiro istintivo con archi storici, frecce spuntate e bersagli.

L’Associazione è iscritta al C.E.R.S. (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche) e fa parte di Veneto Storico e Marca Storica.

Tragedia degli Ezzelini, ultimo atto...

  • L’associazione, nasce ufficialmente nel 1999, allo scopo di recuperare , salvaguardare e promuovere gli eventi storici del Veneto (e non solo). L’attività svolta prevede rievocazioni e mostre, pubblicazioni e conferenze, senza trascurare nessuna epoca. L’organizzazione si avvale di volontari, sarti, calzolai, falegnami, fabbri per le armi, appassionati di storia, conta una sessantina di iscritti, che diventano quasi trecento in occasione delle giornate medievali.
  • …quando la storia diventa leggenda … la leggenda diventa storia….
  • A quell’epoca l’Italia era lacerata dalle lotte fra guelfi e ghibellini e solcata dagli eserciti di Federico II°, impegnato nella personale ed infinita lotta contro i comuni. Era il tempo in cui minacciosi castelli si stagliavano per la difesa dei confini e quelle terre erano attraversate da masnade e capitani di ventura. In quegli anni l’imperatore aveva sì nella penisola molti nemici, ma poteva ugualmente contare sul prezioso contributo di alcuni fedeli alleati: uno di questi era Ezzelino III° da Romano, potente e discusso signore delle terre che oggi corrispondono all’attuale Veneto. Della roccaforte oggi restano le fondazioni del mastio, qualche muro, ma soprattutto l’atmosfera ricostruita da l’Academia Sodalitas Ecelinorum in quel sito che fece da macrabo palcoscenico all’eccidio degli Ezzelini.
  • Le tre giornate medievali di San Zenone degli Ezzelini, forniscono una ricostruizione degli avvenimenti di quell’epoca: mercanti e botteghe, campi d’arme e banchetti costituiscono il naturale preludio del drammatico epilogo della famiglia Da Romano.
  • Osservando dame e cavalieri, armigeri e menestrelli, esercitazioni militari e baratti di spezie, lo spettatore verrà catapultato nel XIII° secolo, dove, in un crescendo di emozioni, al calar della sera, quando l’atmosfera si fa greve, potrà assistere all’assedio, alla tenace resistenza della guarnigione difensiva e infine, alla tragica fine della stirpe degli Ezzelini.
  • Tutto ciò a 758 anni dalla notte di San Bartolomeo del 24 agosto 1260, Alberico fratello di Ezzelino III° si arrese esausto agli assedianti senza opporre alcuna condizione, fu la fine degli Ezzelini e l’inizio di una tragedia che si consumò in soli tre giorni, con inaudita crudeltà. Per ordine del Podestà di Treviso, Marco Badoer, Alberico da Romano fu catturato e processato insieme alla moglie e ai figli e costretto prima di essere giustiziato ad assistere alle terribili torture che vennero inflitte ai famigliari. I figli di Alberico furono decapitati, le figlie e la moglie bruciate sul rogo; lo stesso Alberico venne trucidato in modo barbaro e portato in trofeo nella città di Treviso affinchè la popolazione potesse vedere che la tirannide dei Da Romano era cessata. Fu una delle pagine più cupe della storia di quel periodo. Una volta terminata la vendetta si diede inizio alla demolizione del castello, a cui seguì l’inviolabile divieto per chiunque di ricostruire un qualsiasi fortilizio sul quel luogo maledetto.